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La moquette / Quali parametri caratterizzano i vari tipi di moquette?
« Ultimo post da Assistenza tecnica il Gennaio 20, 2011, 01:45:36 pm »
La moquette può avere diverse caratteristiche in base ai 4 elementi:
- il tipo di fibra: naturale tipo lana, sintetica tipo acrilica o nylon, mista
- la sua base (detta trama): juta, juta e PVC, juta spalmata, gomma
- il pelo: corto o vellutato, lungo, bouclè o ad anello, riccio, ondulato, feltro agugliato
- la posa: libera o solo appoggiata o incastrata a quadrotti, incollata, applicata con nastro biadesivo, listelli chiodati o avvitati.
Per effettuare il lavaggio della moquette occorre sempre tenere presente questi 4 elementi.
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La moquette / Cos'è la moquette? Perchè utilizzarla?
« Ultimo post da Assistenza tecnica il Gennaio 20, 2011, 01:42:26 pm »
La moquette è un tessile, normalmente impiegato per rivestimenti e pavimentazioni. Viene prodotta in rotoli o quadrotti ed è semplice da posare.
La moquette rende l’ambiente confortevole e riposante per le articolazioni. Fonoassorbente, attutisce i colpi e quasi il 90% il rumore dei passi, migliorando l’acustica degli ambienti. Previene le cadute, avendo grande capacità antiderapante. Resistente al fuoco, superando i test sul potere ignifugo previsti dalle normative.
Inoltre la moquette fornisce isolamento termico contribuendo così al risparmio energetico.
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LINOLEUM e GOMMA posati direttamente su pavimentazioni dure di vario tipo, si lavano a fondo con la tecnica della deceratura a umido, utilizzando monospazzola munita di disco verde e aspiraliquidi. Il prodotto da utilizzare è il LINDEC diluito al 10-20% (in alternativa ECOSOL al 10%). Il prodotto va applicato, lasciato agire pochi minuti, lavorato con monospazzola e disco verde, infine aspirato. Se non abbiamo lasciato decerante nelle porosità, basta passare un mop inumidito con acqua e ben strizzato, ma è consigliabile eseguire sempre un risciacquo.

I pavimenti galleggianti in LINOLEUM e GOMMA (i "sopraelevati")si lavano a fondo con la tecnica della deceratura a secco, utilizzando la monospazzola munita di disco blu-rosso, ed atomizzatore per applicare il prodotto. Si utilizza il prodotto LINDEC diluito al 20-50% (in alternativa ECOSOL al 10-20%); il prodotto va applicato con atomizzatore avendo cura di non bagnare molto (basta un velo uniforme) e quindi va lavorato con monospazzola e disco blu o rosso. Assolutamente non va effettuato il risciacquo nè utilizzato nessun tipo di aspiraliquidi (lo sporco e i vecchi strati di cera vanno rimossi inglobandoli direttamente nel disco. Con un disco double face, si decerano dai 5 a 10 mq). Terminare l’intervento passando un mop inumidito con acqua e ben strizzato.
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I pavimenti resilienti / Come si riconosce il tipo di materiale?
« Ultimo post da Assistenza tecnica il Ottobre 25, 2010, 02:38:55 pm »
Per riconoscere il tipo di materiale resiliente cioè PVC, linoleum o gomma, potete fare questa prova:
versate in un angolo nascosto una goccia di prodotto alcalino (FUNBALL, EUSTRIP, GR 500, MAGIC GRES, VIS, VARICLIN, ecc.): se rimane una "traccia di pulito" si tratta di P.V.C. , se invece si crea una macchia di colore decisamente diversa o appiccicosa il materiale è LINOLEUM o GOMMA.
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Discussione Generale / Re:Scale Scivolose
« Ultimo post da Assistenza tecnica il Settembre 23, 2010, 02:16:24 pm »
Flash, Best ed Eufast sono detergenti e non cere. Il prodotto Eufast è definito lavaincera ma come specificato nella scheda tecnica è un prodotto senza accumulo, contiene una piccolissima quantità di polimeri che danno un effetto di lucido ma non formano pellicole scivolose.
Vi consigliamo ogni volta che effettuate interventi di pulizia presso i vostri cantieri di esporre i cartelli "pericolo pavimento bagnato"; infatti su qualsiasi pavimento umido, pulito anche solo con acqua, aumentano i rischi di scivolosità.
Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordialmente,
Assistenza tecnica - KITER
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Discussione Generale / Scale Scivolose
« Ultimo post da luca leoni il Settembre 23, 2010, 12:02:14 pm »
Buongiorno,in uno stabile gestito dalla mia società un condòmino è scivolato dalle scale di ingresso in marmo imputando alla cera utilizzata da noi l'accaduto. Noi non abbiamo utilizzato cere ma flash;eufast e best,abbiamo allegato all'amministratore le schede tecniche e di sicurezza dei prodotti nelle quali però non viene menzionato che sono anti-scivolo.
Mi chiedevo se è possibile fornire qualche altro documento che evidenziasse la nostra totale estraneità all'accaduto e se kiter fornisce assistenza in merito.Anticipatamente ringrazio
Luca Leoni
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Le Pavimentazioni in Cemento / Come si lavano a fondo i pavimenti di cemento?
« Ultimo post da Assistenza tecnica il Settembre 16, 2010, 02:47:23 pm »
Se la pavimentazione è nuova o bisogna asportare le contaminazioni derivanti dai lavori di edificazione (residui di calce, vernici, siliconi, sporcizia, ecc.); ideale è intervenire con lavaggio di fondo, utilizzando K 330 al 3% con macchina lavasciuga munita di disco marrone o con monospazzola munita di disco rosso. Data la sensibilità agli acidi del cemento sarà necessario intervenire in zone limitate per limitare i tempi di contatto, quindi aspirare immediatamente con aspiraliquidi e risciacquare almeno 2 volte. Per il primo risciacquo aggiungere 200-300 ml. di EUSTRIP per ogni 10 litri d’acqua (sol. neutralizzante al 2-3%).
Nel caso in cui dobbiamo togliere vecchi trattamenti di sigillanti o cere all’acqua, utilizzare EUSTRIP al 10% con monospazzola e disco nero o marrone. Aspirare con aspiraliquidi e sciacquare abbondantemente con acqua.
Nel caso in cui dobbiamo eliminare vecchi trattamenti al solvente, morchie di grasso minerale o segni di pneumatici, utilizzare K24 al 10-20% con monospazzola e disco nero o marrone. Aspirare con aspiraliquidi e sciacquare abbondantemente con acqua.
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Le Pavimentazioni in Cemento / Come si proteggono i pavimenti in cemento?
« Ultimo post da Assistenza tecnica il Settembre 16, 2010, 02:17:42 pm »
Accertato che il pavimento in cemento sia stato perfettamente lavato a fondo e sia asciutto, si può intervenire con protettivi all’acqua per interni e a solvente per interni ed esterni.
Per interni applicare SIGILCEM PLUS, il sigillante antipolvere semipermanente all’acqua a finitura lucida. Il prodotto va applicato puro con mop, rullo o spandicera, stendendolo in modo uniforme nell’ordine di 40-60 gr/mq. Non applicare a temperature inferiori a 8-10 °C. Se la superficie è molto porosa, applicare una seconda mano.
Per interni ed esterni applicare il prodotto a solvente SILIPREN, impregnante oleo-idrorepellente che non altera l’aspetto naturale della superficie. Si stende uniformemente a spruzzo o a rullo, con resa di 30-40 gr/mq per mano. Su superfici molto porose applicare una seconda mano, aspettando che la prima sia perfettamente asciutta.
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Le superfici in pietra / Come proteggo le pietre non cristallizzabili?
« Ultimo post da Assistenza tecnica il Settembre 16, 2010, 02:09:53 pm »
Le pietre silicee (granito, ardesia, porfido, serena, ecc.), che non si possono cristallizzare, si possono proteggere con specifici prodotti all’acqua, indicati per ambienti interni e prodotti a base solvente per interni ed esterni. 
Per aree interne si possono utilizzare emulsioni pellicolanti ad effetto satinato come OPAQUE o ad effetto lucido come EVOLUTION, COMET, PULSAR, OMEGA PLUS, ELITE. Queste vanno applicate utilizzando un vello spandicera, avendo cura di stendere almeno 2 mani sottili e uniformi. Per coprire 1 mq sono sufficienti 40 gr.
Per aree interne ed esterne si possono proteggere le pavimentazioni con prodotti a base solvente come il prodotto impregnante oleo-idrorepellente SILIPREN. Sempre a base solvente, ma con effetto lucido, si può utilizzare l’impermeabilizzante ravvivante MIRRORLUX, applicandolo con un panno morbido, stendendo un velo sottilissimo e lucidandolo immediatamente con monospazzola e disco in lana d’acciaio.
Sia su protezioni all’acqua che al solvente, la manutenzione giornaliera con pulizie ad umido si utilizza BLITZ o FLASH all’1%, sia manualmente che meccanicamente con lavapavimenti.
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Le superfici in pietra / Quali sono i pavimenti che si possono CRISTALLIZZARE?
« Ultimo post da Assistenza tecnica il Settembre 16, 2010, 02:05:07 pm »
Si possono cristallizzare tutti i pavimenti in pietra calcarea, tipo marmo, travertino, graniglia, palladiana.
La cristallizzazione si effettua dopo aver lavato a fondo la superficie da trattare, con il decerante specifico EUSTRIP, diluito al 10-20%, aspirato e risciacquato, per la rimozione di sporco, vecchi strati di cera, eliminazione della piombatura, per creare cioè le condizioni ideali per la cristallizzazione.
A pavimento perfettamente asciutto e ad una temperatura superiore a 10 °C, nebulizzare un velo (10 gr/mq) di ASTRO (puro), procedendo su aree limitate non superiori a 1-2 mq. Passare per qualche minuto la monospazzola a “bassa velocità” equipaggiata di disco in lana d’acciaio fino ad ottenere il lucido desiderato.
Al termine del trattamento effettuare una scopatura a secco con frange impregnate con STATOKIT AF per rimuovere i residui di lana d’acciaio, che potrebbero nel tempo creare dei puntini di ruggine.
Per la manutenzione giornaliera, mantenere il lucido con pulizie a umido, sia manuali che meccaniche con lavapavimenti, utilizzando FLASH o BLITZ all’1%.
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